Oggi parte in Inghilterra la “Tv Turnoff week”: per una settimana provate a lasciare spenta la televisione. Voi lo fareste?
La manifestazione, lanciata da David Burke, un americano trapiantato in Gran Bretagna, è alla sua 13esima edizione. Tutto cominciò quando un amico gli mise in mano una newsletter anti-televisione: Burke la lesse, si mise alla prova e da allora è il più ostinato combattente sul fronte della lotta al video. La differenza rispetto al passato è che sempre più spettatori sembrano disposti seguire il suo esempio.
“Get out of the box”, letteralmente “uscite dalla scatola”, della televisione s’intende, è lo slogan stampato in migliaia di poster appesi nelle strade di Londra e di altre città inglesi. Fate un esperimento, dicono gli organizzatori: invece di guardare la televisione, stasera invitate i vostri vicini a fare due chiacchiere. I benefici, assicurano, saranno istantanei. Qualcuno alla fine deciderà di non accenderla più, altri la guarderanno meno e altri ancora correranno invece in un negozio di elettrodomestici, a comprare uno schermo al plasma. Chissà.
Una ricerca della British Psychological Society afferma che guardare la televisione fa male alla salute e anche un’associazione americana pediatri è giunta a simili conclusioni. Ma ci sono studi che affermano il contrario: dicono che la televisione rende più intelligenti ed è una fonte di intrattenimento di qualità, con show come “Lost” e “I Soprano”, i quali abituano il pubblico a un livello di complessità che un telespettatore di trent’anni fa non sarebbe stato in grado di capire.
A mio parere, basterebbe semplicemente non limitarsi ad una sola “campana”.. Per i film e i programmi a sfondo culturale la televisione va benissimo. Per il resto, libri e quotidiani possono aiutare a creare un’opinione. L’importante è pensare sempre con la propria testa!



