Anteprima film: Transformers 2

Trama contorta ed effetti speciali fino alla nausea: la bella Megan Fox riuscirà a salvare il secondo capitolo di “Transformers, La vendetta del caduto”?

Sono ormai passati due anni da quando il giovane Sam Witwicky (Shia LaBeouf) ha salvato l’intero universo dall’apocalittica battaglia fra due razze rivali di robot alieni, e malgrado le sue gesta eroiche, Sam è ancora il ragazzo di prima, con tutti i problemi e le ansie dei suoi coetanei. All’inizio di questo nuovo capitolo di Transformers, Sam sta affrontando la non facile decisione di partire per frequentare il college, e di doversi quindi separare per la prima volta dalla sua ragazza Mikaela (Megan Fox), e dai suoi genitori (Kevin Dunn e Julie White), e dal suo nuovo, fidato amico “robot” di nome Bumblebee. Sam non aspira ad altro che a condurre una normale vita universitaria ma per poterlo fare, dovrebbe ignorare il suo destino. Infatti, nonostante il ragazzo abbia cercato di lasciarsi alle spalle il conflitto di Mission City e di tornare alla sua routine, la battaglia fra Autobots e Decepticons ha causato molti cambiamenti. Sector 7 è stato smantellato e il suo più fedele soldato, l’Agente Simmons (John Turturro), è stato liquidato senza troppi convenevoli. Al suo posto è nata una nuova agenzia, la NEST, che si avvale di esperti comandanti di campo come Lennox (Josh Duhamel) ed Epps (Tyrese Gibson), che lavorano al fianco degli Autobots al fine di evitare un ennesimo confronto fatale con i Decepticons.

Sfortunatamente il Consulente della Sicurezza Nazionale, Theodore Galloway (John Benjamin Hickey) non è abbastanza lungimirante da rendersi conto degli inesorabili cambiamenti che stanno per verificarsi. Desideroso di controllare tutte le organizzazioni preposte alla difesa e di gestirne il potere, e deciso a disfarsi di ciò che considera un superfluo bureau governativo, Galloway vorrebbe chiudere la NEST, convinto che le minacce di guerra siano ormai acqua passata. Proprio nel momento in cui Sam ha da poco fatto il suo ingresso nella sua nuova scuola, familiarizzando con un nuovo compagno di stanza un po’ invadente di nome Leo, e una ragazza vivace e molto carina di nome Alice, improvvisamente viene colto da visioni che gli attraversano il cervello come lampi. Preoccupato di soffrire della stessa malattia che ha colpito suo nonno, Sam non rivela a nessuno il suo problema, fino a quando non può più fare a meno di ignorare i messaggi e i simboli che si fanno strada nella sua mente. Nonostante le sue migliori intenzioni, Sam si trova nuovamente coinvolto nel braccio di ferro fra Autobots e Decepticons, in cui è ancora una volta in gioco il destino dell’universo.

C’è da dire che la Vendetta del Caduto manca assolutamente di ironia o di quello spirito comico che a tratti compariva nel primo episodio: gli scontri digitali tra robot sono stordenti quanto confusi (la necessità di non annoiare lo spettatore finisce per andare a detrimento della comprensione — chi combatte chi? chi sta con chi? — e soprattutto della leggibilità dell’immagine) e le ingenuità narrative superano davvero il livello di guardia. Per non parlare delle libertà geografiche che si accumulano nello scontro finale tra Decepticons e Resto-del-mondo (Autobots più esercito, aviazione e marina Usa): Petra, le piramidi di Giza e i tempi di Axum sembrano a pochi metri l’uno dall’altro, tutti pronti a finire in macerie sotto la furia devastante dei robot e delle armi con cui gli umani tentano di fermarli. I simboli del Sapere e della Storia (prima la biblioteca del college, poi le meraviglie dell’architettura antica) vengono sbriciolati e distrutti senza la minima ombra di rincrescimento da parte dei “buoni”. Oltre all’ironia, quindi, anche scarsità di principi morali. Davvero, il giocattolo filmico del regista Michael Bay ha smesso di funzionare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *