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Toccato! Il modulo Philae di Rosetta arriva sulla cometa

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Written by Enrico

La missione Rosetta dell’ESA ha rilasciato la sua sonda Philae per un atterraggio morbido su una cometa, la prima volta nella storia che un’impresa così straordinaria sia stata compiuta. Dopo una trepidante attesa durante sette ore – di discesa verso la superficie della Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, alle 17:03 (16:03 GMT) il segnale di conferma che la sonda ha toccato con successo la superficie della cometa è arrivato a Terra. La conferma è stata ritrasmessa a Terra attraverso Rosetta e captata simultaneamente dalla stazione di Terra ESA di Malargüe, in Argentina, e dalla stazione NASA a Madrid, Spagna. Il segnale è stato immediatamente confermato dal Centro Operazioni Spaziali dell’ESA, l’ESOC a Darmstadt, e dal Centro di Controllo DLR del Lander a Colonia, entrambi in Germania. I primi dati provenienti dagli strumenti della sonda sono stati trasmessi al Centro Philae di Scienza, Operazioni e Navigazione presso l’agenzia spaziale francese CNES a Tolosa. “La nostra ambiziosa missione Rosetta si è assicurata un posto nei libri di storia: non solo è la prima ad avvicinarsi e ad orbitare una cometa, ma adesso è anche la prima a rilasciare una sonda sulla superficie della cometa”, ha fatto notare Jean-Jacques Dordain, Direttore Generale dell’ESA.

“Con Rosetta apriamo la porta alle origini del pianeta Terra e favoriamo una migliore conoscenza del nostro futuro. ESA ed i suoi partner nella missione Rosetta hanno raggiunto qualcosa di veramente straordinario oggi. Dopo oltre 10 anni in viaggio nello spazio, siamo ora giunti alla migliore analisi scientifica mai fatta di uno dei più antichi resti del nostro Sistema Solare” ha detto Alvaro Giménez, Direttore ESA
Scienza ed Esplorazione Robotica.

“Decenni di preparazione hanno aperto la strada al successo di oggi, assicurando che Rosetta continui ad essere un rivoluzionario esempio nel campo della scienza delle comete e dell’esplorazione dello spazio. Siamo estremamente sollevati di essere arrivati in modo sicuro sulla superficie della cometa, specialmente considerando le sfide ulteriori che abbiamo affrontato riguardo allo stato di salute della sonda”, ha detto Stephan Ulamec, Philae Lander Manager all’Agenzia Aerospaziale Tedesca DLR. “Nelle prossime ore apprenderemo esattamente dove e come siamo atterrati, ed inizieremo ad avere tutte le informazioni scientifiche possibile dalla superficie di questo affascinante mondo”.

Rosetta è stata lanciata il 2 marzo 2004 ed ha viaggiato 6.4 miliardi di chilometri attraverso il Sistema Solare prima di arrivare alla cometa il 6 agosto 2014. “Il viaggio di Rosetta è stata una continua sfida operativa, richiedendo un approccio innovativo, precisione e lunga esperienza”, ha detto Thomas Reiter, Direttore ESA Voli Abitati ed Operazioni. “Questo successo è testimonianza dell’incredibile lavoro di squadra e del know-how unico nell’operare la sonda, acquisito dall’Agenzia Spaziale Europea negli ultimi decenni.”

Nei prossimi due giorni e mezzo, il modulo di atterraggio porterà avanti la sua missione scientifica primaria, assumendo che la sua batteria principale rimanga in buono stato. Una fase scientifica estesa che utilizza la batteria secondaria ricaricabile potrebbe essere possibile, assumendo che le condizioni di illuminazione del sole lo permettano ed il deposito di polvere sui pannelli solari non lo renda impossibile. Questa fase estesa potrebbe durare fino a marzo 2015, data dopo la quale le condizioni all’interno del modulo di atterraggio sono previste diventare troppo calde affinché questo possa continuare ad operare.

Gli aspetti scientifici salienti della prima fase includeranno una vista panoramica totale della zona di atterraggio, compresa una sezione in 3D, immagini ad alta risoluzione della superficie subito al di sotto del modulo di atterraggio, analisi in loco della composizione dei materiali di superficie della cometa, e un foro per prelevare campioni ad una profondità di 23 cm e caricarli su un laboratorio di bordo per l’analisi.

Rosetta è la prima missione nella storia ad incontrare una cometa. Scorta la cometa mentre insieme orbitano il sole, ed ha rilasciato un modulo sulla sua superficie. Le comete sono capsule del tempo contenenti materiali primitivi lasciati dall’epoca in cui il Sole ed i suoi pianeti si sono formati. Studiando i gas, la polvere e la struttura del nucleo ed i materiali organici associati alla cometa, sia da remoto che  con osservazioni in loco, la missione Rosetta dovrebbe diventare la chiave per sbloccare la storia e l’evoluzione del nostro Sistema Solare.

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