Wall-e, il simpatico robottino dagli occhioni languidi, è atterrato nelle sale italiane il 17 ottobre, ultimo e grandissimo successo cinematografico della Pixar e della Walt Disney Pictures.
Wall-e (acronimo di Waste Allocation Load Lifter Earth-Class,o più semplicemente, spazzino) passa il suo tempo a confezionare eco balle su una Terra devastata dalla polluzione e abbandonata dagli esseri umani, con uno scarafaggio come unica compagnia,al posto di un cane.
Il piccolo robot ha un hobby preciso: raccogliere reperti archeologici come il cubo di Rubik, un vecchio musical, un accendino..Fino al giorno in cui sbarca sulla Terra Eve (Extra-Terrestrial Vegetation Evaluator), robottina in missione: cerca un germoglio di pianticella da cui potrebbe partire una nuova colonizzazione umana del pianeta. Wall-e si innamora all’istante: all’inizio lei non ricambia; in seguito sembra intenerirsi ma un’astronave viene a recuperarla…Wall-e decide di seguirla nello spazio.
Questo film d’animazione dimostra di essere un valido esempio di cinema puro, quasi astratto. Per la maggior parte del tempo è privo di parole, anche se quasi non te ne rendi conto. I suoni verbali sono sostituiti da una formidabile colonna di musica e suoni, incluse le voci dei due robot che si limitano a pronunciare i rispettivi nomi (le ha create Ben Burtt, l’inventore della voce dei robot in Guerre Stellari), ma in modo così grazioso e struggente che è impossibile togliertele dalla testa.
Il divertimento del pubblico è assicurato, grazie a una quantità di gag spesso di gusto cinefilo (tipo 2001: Odissea nello spazio). I titoli di coda sono da non perdere: riassumono la storia della civiltà umana attraverso le rappresentazioni artistiche. Realizzata grazie a una nuova tecnologia (sigla PR-Man), l’animazione tridimensionale conferisce alle immagini una bellezza mai vista prima.
Quanto alla morale della favola, è qualcosa che già conosciamo: l’umanità sta distruggendo il pianeta in cui vive, a causa del mancato rispetto della natura e della continua sete di ricchezze. L’unica speranza per ridare un senso alle nostre vite è riscoprire l’altruismo, il coraggio di amare. La novità, semmai, è che questo messaggio ci venga lanciato da un piccolo robot…molto più umano di quanto si siano dimostrati i suoi inventori.
Tag: cinema, Wall-E, Walt Disney




molto bello il film,ce lo hanno fatto vedere a scuola,e ora sn qui per copiare la recensione perchè la prof ha detto ke vuole il riassunto di quello ke abbiamo visto
L’ho visto proprio stasera, un film bellissimo. Certo, il mio nipotino di 8 anni non l’avrà capito fino in fondo, ma questo film è strepitoso. Durante tutto il film non hai il tempo di renderti conto che non parla quasi nessuno, ma è proprio questo il bello. Sinceramente sono felice di averlo visto, anche perché Wall-E mi ricordava “numero 5″, il robotino di un noto film di fine anni ottanta… praticamente la mia infanzia. Se siete ancora scettici, accettate il consiglio: andatelo a vedere!!
Bellissimo film, all’inizo pensavo fosse un film da bambini e invece è motlo più serio di quanto si possa pensare, davvero molto bello, soprattutto per le citazioni ad Apple ma anche per la visione del mondo che comunque da una piccola speranza nel futuro, solo se la gente ha davvero amore per la Terra, ne ho scritto un post sul mio blog qui, se gli vuoi dare un’occhiata, grazie!
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