Oggi al cinema “Qualcuno con cui correre”, il film di Oded Davidoff, tratto dal romanzo omonimo di David Grossman pubblicato nel 2000.
Ambientato nell’odierna Gerusalemme, la città viene descritta come una qualsiasi grande metropoli del mondo: ci sono i senzatetto, i criminali, i giovani che trovano difficoltà nel relazionarsi con la vita e con gli adulti, la droga e la tossicodipendenza, il riscatto da raggiungere attraverso l’amore e la compassione.
Realizzato con un piccolo budget e con attori presi direttamente dalla strada, Grossman ha voluto offrirci uno spettacolo diverso dalla solita città santa da cartolina. Una Gerusalemme sofferente e contraddittoria, ma ancora piena di vita e degna di attenzione.
La trama - Assaf corre per Gerusalemme, trascinato da un cane, un bellissimo labrador di nome Dinka. Sedicenne timido e impacciato, Assaf è stato incaricato dall’accalappiacani di ritrovare il suo padrone.
Comincia così la sua ricerca, intrecciata con i drammatici flashback della storia di Tamar, proprietaria del cane.
Inseguimenti, rincorse, inconvenienti: ricognizione in una Gerusalemme inedita, una città di giovani, anche sbandati, che cantano, suonano, recitano nelle strade e farebbero qualsiasi cosa per rimediare una dose. È una capitale che rivela il disagio dei propri abitanti: qui, Tamar – sedicenne solitaria e ribelle, con una voce bellissima e un’innata capacità di instaurare legami profondi con le persone – cerca il fratello Shay, musicista eccezionale, che è scappato di casa un anno prima perché crede che solo drogandosi potrà suonare come il suo idolo Jimi Hendrix.
Shai è caduto nella rete di un protettore mafioso, Pesach, un personaggio dickensiano che ospita in una grande casa ragazzi con aspirazioni artistiche e li sfrutta mandandoli ad esibirsi per le strade d’Israele. Tamar ha però un piano…
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