Pinguini che perdono la bussola? Esistono. E deve essere successo qualcosa di realmente serio se un migliaio di questi piccoli animali, appartenente alla specie Magellano, è arrivata esausta e sfinita alle spiagge del Brasile, non lontano da Rio de Janeiro.

Avrebbero dovuto fermarsi molto più a sud, in Argentina, dove di solito si dirigono a nuoto per deporre le uova, che si schiuderanno alla fine di ottobre. Invece i pinguini hanno trovato ad attenderli un ecosistema totalmente estraneo a quello cui erano abituati: tanti sono morti di fame, altri ce l’hanno fatta, ma con tre quarti in meno del loro peso normale.
Sul perché dell’accaduto, solo ipotesi. Il maggior indiziato sembra essere comunque lo sconvolgimento climatico causato dal surriscaldamento del nostro pianeta.

Quando i pinguini si spostano per nidificare, sono abituati a incrociare a nord la corrente del Benguela che arriva dall’Africa occidentale e si muove verso il Brasile. Essendo piuttosto calda, essa fa da barriera ai pinguini che capiscono dove fermarsi.
I ricercatori però hanno accertato che quest’anno la corrente del Benguela è eccezionalmente fredda. Ciò avrebbe ingannato i pinguini Magellano, spingendoli molto più a nord del normale.

La loro sfortunata avventura suona come un campanello d’allarme: gli umani farebbero bene a darsi una mossa per salvaguardare l’ambiente in cui vivono, a meno che non vogliano imboccare anche loro una strada “sbagliata”.