Pensione: quota 100 e 41, a che punto siamo?

Qualche anno fa, c’erano due possibilità di andare in pensione: o si acquisivano quelle di anzianità, oppure quelle legate ai contributi per gli anni di lavoro. Adesso, invece, vale una sola regola per tutti che obbliga ad aspettare l’età pensionabile.

Una coppia anziana si gode la pensione
Una coppia anziana si gode la pensione

Pensione: i requisiti di vecchiaia o anzianità

Dal 1° gennaio 2017, questi sono i parametri d’età utili per andare in pensione. Come noterete, cambiano a seconda se si è lavoratori autonomi o dipendenti del settore pubblico o privato. Questa tabella non vale per i professionisti iscritti ai vari ordini, dove ci sono regole precise per le casse previdenziali autonome.

LavoratoreEtà donneEtà uomini
dipendente pubblico66 anni e 7 mesi66 anni e 7 mesi
dipendente privato65 anni e 7 mesi​​66 anni​ e 7 mesi​
autonomo66 anni e 1 mese66 anni e 7​​ mesi

Pensione anticipata: come funziona

Ci sono persone che hanno iniziato davvero giovani a lavorare e, quindi, possono godere della pensione anticipata, ma solo a determinate condizioni. Per esempio: nel caso degli uomini, possono andare in pensione se hanno versato 42 anni e 10 mesi di contributi; le donne, invece, possono farlo se hanno maturato 41 anni e 10 mesi di contributi versati.



Pensioni quota 100 e quota 41: cosa cambia

Il nuovo governo Cinque Stelle – Lega ha preparato un nuovo disegno di legge sulle pensioni quota 100, che di fatto andrebbe ad anticipare l’età pensionabile rispetto a quanto visto sopra. Di fatto, questa riforma ristabilirebbe le pensioni di anzianità con una maggiore flessibilità di uscita. Insomma, la tanto chiacchierata Legge Fornero sembra ormai arrivata in dirittura d’arrivo. Ad ogni modo, le dichiarazioni di Salvini e Di Maio è quella di portare la quota 100 in Legge di Bilancio e – se la cosa si concretizzerà – sarà possibile usarla dal primo gennaio 2019. Questa nuova misura ti consentirebbe di andare in pensione a 64 anni, con 36 anni di contributi. Non è ancora chiaro se la quota 100 sarebbe un’opzione o andrebbe a sostituire le attuali regole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *