Le aziende odiano i Social Network

Mark Zuckerberg di Facebook

Già con il boom di Facebook, le aziende (dalle più grandi alle più piccole) hanno dovuto prendere provvedimenti per limitare l’uso del famoso sito web da parte dei dipendenti, che perdevano tempo a chattare e commentare foto, anziché lavorare. Adesso, l’imminente successo di Twitter, sta causando la stessa cosa.

A sostenere questa tesi, vi sono i cento capi d’azienda che sono pubblicati nella classifica Fortune del 2009. Solamente due di essi hanno un profilo su Twitter, 19 su facebook ma nessun altro usa i servizi di social network o blog vari. Ma anche in questo caso, le informazioni presenti sono praticamente nulle!

Dall’altra parte, però, c’è chi non è proprio d’accordo con questa tesi. Al contrario, secondo alcuni, l’uso di internet a lavoro aumenta la produttività. A tenere alta la tesi, in totale contrapposizione con quanto già espresso sopra, è la University of Melbourne.

Brent Coker, del dipartimento marketing dell’università australiana, ha dichiarato:“Navigare per divertimento sul lavoro contribuisce a migliorare la concentrazione dei dipendenti. Le persone hanno bisogno di distrarsi un po’ per poi tornare a concentrarsi. Pause brevi e non intrusive, come una rapida occhiata a internet, aiutano la mente a riposare, portando ad una concentrazione sul lavoro maggiore nell’arco di una giornata, e come risultato aumentano la produttività. Le aziende spendono milioni in software per impedire ai loro dipendenti di guardare video, usare siti di social networking o di shopping online col pretesto che causi una perdita di milioni in termini di produttività ma non è sempre così”

Ma a questo punto, chi ha torto e chi ha ragione?? Forse non sarà possibile stabilire una regola buona per tutti, ma limitare l’uso di internet può comunque essere una buona soluzione. In Medio stat virtus!

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