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Film: La Classe (Entre les murs)

La Classe (Entre les murs) è  l’ultima opera del regista Laurent Cantent, autore di Verso sud, film sul turismo sessuale al femminile.

Stavolta l’argomento scelto ci riguarda da vicino: il film, tratto dall’omonimo libro di Françoise Begaudeau, racconta quanto accade fra le mura di una classe delle medie superiori e del rapporto tra gli alunni e il loro insegnante di lettere, impersonato dallo stesso Begaudeau, calatosi nelle vesti di attore. Vinta la palma d’oro a Cannes, La Classe rappresenterà la Francia nella corsa agli oscar.

All’inizio del film, facciamo la conoscenza di Begaudeau mentre incontra i colleghi all’apertura dell’anno scolastico. La sua classe è composta da un gruppo eterogeneo di ragazzi e ragazze, immigrati di seconda generazione, dalle origini più diverse. Gli “alunni” in questione, 25, sono stati scelti dal regista dopo mesi di laboratorio, assieme alla collaborazione di Begaudeau.  Ognuno ha messo qualcosa di se nei personaggi già definiti, umanizzandoli ed evitando di cadere così in facili stereotipi (il bullo, il secchione etc). Sacrificata alle riprese gran parte delle loro vacanze estive.

Tra ironia e drammi, tra risate e momenti di crisi, il professor Begaudeau  tenterà, spesso inutilmente, di appassionare i ragazzi allo studio, di abituarli al confronto e al rispetto delle regole.
Senza sceneggiatura e attori professionisti, con sole tre telecamere mobili,l’impressione è di trovarsi piuttosto di fronte a un reality. Un film capace quindi di rispecchiare la pluralità del mondo odierno, tremendamente complesso ma proprio per questo affascinante.

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Elvira

17 Comments

  • a me questo film ha fatto cagare il cazzo e con me è d’accordo il piva il morelli il bulciolu il gambino,onda ciampi la lepo e tutto il resto della 3a

  • a me questo film ha fatto veramente cagare il cazzo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • ciao ragione nn se doveva spega stu tempo x gira lu film basta che se metteva la telecamera in classe

  • Come in tutte le cose, si può essere più o meno sensibili ad un tema in relazione alla distanza rispetto ad esso. Inoltre la prospettiva permette di cogliere visioni con differenti sfumature. A me il film è piaciuto molto perchè pone l’attenzione su una molteplicità di problematiche al centro del dibattito e stimola la riflessione. Da una parte: i giovani, la scuola, il processo formativo, la società multietnica, il disagio sociale, dall’altra: il lavoro, gli insegnanti, il processo educativo. Due facce di una medaglia magistralmente fotografate dal regista e staordinariamente interpretate da attori non professionisti. Si può sempre recriminare che forse si poteva mettere maggior enfasi su questo o quell’aspetto, o allargare la prospettiva ad altri contesti e così via. Ma è proprio questo che distingue e rende unica l’opera di un artista. Molto più deludente invece, la lettura di alcuni commenti in questo spazio. Evidentemente, in parte, anch’essi correlati alle considerazioni e alle riflessioni che scaturiscono dalla propria percezione al tema trattato.

  • Le recensioni sono sempre tenere, chissà perchè. Quel film è una boiata tremenda, mi aspettavo chissà quale film interessante e trascinante, invece ritmo lento, mai incalzante, scontato, banale e insomma un film quasi inutile.

  • Uno schifo. Monotono. Ripetitivo. A tratti irritante. Cosa vorrebbe significare questo film? Quale sarebbe la trama? Un professore che passa tutto il film a litigare con alunni idioti, bulletti e ignoranti come capre (se quelli erano da terza media, allora io a quest’ora ero un professore universitario)? A me oggi che ho visto per la prima volta questo “film” mi è sembrato solo questo. Non ci ho visto nessun senso, nessun messaggio per lo spettatore. Questa “pluralità del mondo moderno” io non l’ho colta in questo film. Vacanze estive perse per una stronzata.
    Voto della classe: 2
    Pazienza, vi rifarete l’anno prossimo…

  • ho visto questo film e non mi riesco a spiegare come faccia ad avere tutto questo successo…prima di tutto è monotono, ripetitivo i ragazzi non sembrano di una scuola media ma di elementari. A mio parere emerge poco il messaggio del film cioè è tutta una serie di avvenimenti,sempre gli stessi ma senza che si vada fino in fondo.Pensa c’è chi impiega 2 anni per fare un film invece bastava solo mettere una telecamera in una classe senza contare del titolo assolutamente imprevedibile e originale -.-‘

  • a me come film è piaciuto ho letto anche gli altri commenti (alcuni molto superficiali) cmq sono d’accordo con alcuni di voi…il film poteva essere ampliato leggermtente riprendendo sprazzi della vita quotidiana degli alunni o anche la realtà e sottoborghi della francia; ma soprattutto i registi dovevano enfatizzare molto di meno la “somaraggine” degli alunni cosa veramente troppo sottolineata e ripetuta…..ciao un bacio….

  • fa propio skifo qst film
    1 è noioso
    2 lo mandano a vedere cn le scuola obbiligando i ragazzi ad andarlo a vedere se no li a vedere ql film nn ci va nexuno

  • Film ben fatto che a primo impatto può risultare banale e noioso ma che invece porta a riflettere sulla vita di tutti i giorni, sui rapporti sociali e sulla scuola, quel luogo dove i ragazzi passano buona parte del loro tempo, che li forma culturalmente ma che soprattutto insegna loro l’importanza delle relazioni sociali, del rispetto per gli altri ma soprattutto per se stessi.

  • sono un’insegnante e credo che il film, seppur enfatizzando alcuni aspetti, rispecchi una realtà purtroppo presente nella scuola: i ragazzi sono sempre più maleducati(siamo ben lontani dai tempi in cui si aveva rispetto e soprattutto timore!), gli insegnanti cercano il dialogo con i ragazzi e cercano soprattutto di motivarli, ma spesso invano…..ma non è solo questo…ci sono tanti altri aspetti molto interessanti nel film….
    …. è un ottimo film!…per chi lo sa capire, ossia per gli “addetti ai lavori”….!!!!!

  • Questo film lo sono andata a vedere con la mia scuola e ci ho ritrovato molti problemi presenti nella mia classe.
    Però mi è sembrato pesante e finto, perchè era ambientato solo ed esclusivamente nella scuola.

  • un film molto interessante, uno spaccato di vita vera (non un reality) che ti fa capire quanto poco preparati siano gli insegnanti quando si confrontano con alunni di diverse etnie, che arrivano da background culturali, religiosi – spesso fra loro poco compatibili – Nonostante ciò, esiste la buona volontà, la pazienza, la sensibilità. Sono difficoltà non vanno sottovalutate in un futuro che vedrà questo problema sempre più evidente e difficile se non si incomincia a formare il corpo insegnante ad affrontare questo cambiamento già in atto, etnico/generazionale, Per chi è fuori dal mondo della scuola non è nè lampante nè inflazionato!

  • Attese totalmente deluse. Patetico, per chi vive l’ambiente della scuola risulta penosamente enfatizzato. Non che non ci siano realtà simili o addirittura peggiori, ma quella del film è stata malamente rappresentata con una monotona e quasi ridicola banalità. Pretenzioso di un significato più profondo che in realtà risulta essere unicamente quello emergente, ossia quello lampante e inflazionato.

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