In sciopero contro il Decreto Alfano

Gridare silenziosamente contro il Decreto Alfano. Questo è l’ossimoro che farà da slogan al primo sciopero dei blogger italiani. Domani, 14 luglio 2009, i blogger della rete non pubblicheranno nessun post, nessun commento. Fermeranno tutti i siti contro il Decreto Alfano, specialmente per “l’obbligo di rettifica”.

Per capire cosa sta accadendo, vi consigliamo di vedere i video che proponiamo di seguito. In breve, l’obbligo di rettifica è una legge già vigente per la carta stampata e la televisione. Se una notizia pubblicata o date in Tv fosse contestata, la redazione ha 48 ore di tempo per rettificare quanto annunciato. Il Decreto Alfano, vorrebbe attuare questa stessa regola a tutti i siti internet: dai grandi siti ai piccoli blog. Una vera porcata, insomma. Sarebbe una legge ammazza-internet.

Già, perché non tutti i siti web presenti in rete sono testate giornalistiche con una redazione dietro. E cosa succede se un blog non rettifica la notizia? Il patatrac: multa da 13 mila euro! Ma stiamo scherzando? Questo decreto limita di fatto la libertà di informazione e mina il principio di libertà e dello scambio di informazioni. Anche noi, che non siamo una testata giornalistica, abbiamo deciso di aderire allo sciopero, il primo nella storia di internet.

Tutti imbavagliati, così ci vogliono. Estendere l’obbligo di rettifica ai blog equivale ad un attacco contro la libertà di tutti i media, dal grande sito al piccolo blog. E così, proprio con il bavaglio alla bocca, scenderanno in piazza centinaia di Blogger in piazza Navona a Roma. L’appuntamento è per domani alle 19.

La rete è un diritto di tutti. Lasciamola libera!

Per appronfondire l’argomento, vi invitiamo a visitare il sito DIRITTO ALLA RETE.

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1 Opinione sul post “In sciopero contro il Decreto Alfano”

  1. Elvi scrive:

    Il Decreto Alfano arriva in ritardo…lo ha già preceduto Mussolini!:P

Esprimiti!