HiTech: riconoscimento del volto

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La biometria del volto, la capacità degli apparati tecnologici di individuare le persone partendo da immagini e algoritmi di sintesi su una base di volti noti, potrebbe presto acquisire un’efficacia davvero elevata.

Da alcuni ricercatori scozzesi è stato lasciato intravedere la possibilità di un drammatico incremento della capacità di riconoscimento dei volti grazie all’implementazione di immagini intermedie Questo sistema, a parere degli studiosi, simula e riproduce quello impiegato dalla mente umana.

I nuovi algoritmi studiati per il riconoscimento facciale presto arriveranno a competere con il cervello
umano. Il Face Recognition è destinato ad assumere un’ importanza rilevante per il controllo degli accessi – si pensi al problema della sicurezza negli aeroporti – ma anche in tutte quelle applicazioni domotiche che prevedono l’interazione tra l’uomo e la macchina. Il cervello umano ha una sezione specializzata nel riconoscimento dei volti, una specie di preprocessore dedicato che ci rende quasi infallibili in questa attività.

Copiando dalla natura, sono stati messi a punto sistemi che permettono di riconoscere una persona dai
tratti del volto, anche se camuffati, usando una semplice telecamera ed un apposito programma. Alcuni di questi sistemi biometrici funzionano anche in condizioni di scarsa luminosità, di immagini in movimento e con angoli di ripresa non usuali. Tra questi sistemi spiccano per la loro affidabilità i sistemi tridimensionali. Il loro
livello di affidabilità è decisamente buono e possono essere usati anche in contesti non collaborativi. Per questi motivi, i vari sistemi di Face Recognition stanno letteralmente dilagando sul mercato.

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