
Uomini e donne, è ben noto, sono diversi. Tante volte sembrano comunicare ma, in realtà, stanno parlando col muro! Ecco un simpatico post che dimostra come spesso si ascolti l’altro solo con un orecchio…
Giulia Blasi, esperta di comunicazione fra i sessi, tiene vere e proprie lezioni di “lingua”. Qui di seguito un esempio davvero carino:
Cosa dice lei: “Sei un amico”
Cosa capisce lui: “Mi sei simpatico, non sei come tutti gli altri: mi piace stare con te”
Traduzione: “Piuttosto che dartela, me la faccio cucire”
Lo schema del corteggiamento uomo-donna è più fisso del catenaccio o del 4-4-2 con portiere friulano che bestemmia fra i pali: donna segnala la sua disponibilità, uomo fa la prima mossa di approccio, donna decide se uomo “va bene” ed eventualmente chiude la manovra o segnala a lui che può chiuderla. Le fasi del movimento sono talmente impercettibili da generare grandi discussioni (“Ma non è vero! Ma faccio sempre tutto io!” “E’ per quello che prendi tutti quei due di picche?” “Ma perché voi siete stronze!” eccetera) e si prestano a grandi fraintendimenti, ma sono anche abbastanza note da lasciare tracce linguistiche evidenti.
Per dirla in sintesi: il metodo maschile di segnalare a una donna che non gli interessa sessualmente è non provarci, o provarci con le altre. Il metodo femminile di chiudere le serrande è invece articolato e complesso, meno brutale, e include anche tracce verbali. Fra cui, appunto, la frase “Sei un amico”. Questo perché i segnali di disponibilità della femmina sono quasi tutti indiretti, e così anche quelli di indisponibilità. “Aria, sciò, vattene, pussa via” si riservano a casi gravissimi di corteggiatore molesto.
Una donna non si accoppia con gli amici, a meno che non sia sbronzissima, disperatissima o non li consideri un po’ meno che amici (le tre condizioni possono anche presentarsi contemporaneamente). Al netto di mosse fortemente sconsigliate, tipo farla bere moltissimo per vedere che succede, una donna che ti descriva come “Un amico” ha deciso, inequivocabilmente, senza appello, senza possibilità di revisione, che non ti darà mai accesso alle sue parti intime. Una volta superato l’imbarazzo, potrete uscire insieme, telefonarvi a tutte l’ore, chiedervi vicendevolmente consiglio su decisioni difficili e presentarvi i rispettivi partner, ma il sesso fra voi non succederà mai. Lei ha capito che lo vorresti, ma ti sta offrendo la possibilità di uscirne con dignità.
L’espressione “Sei un amico” non va confusa con “Se non fossi mio amico, ti tromberei all’istante”, che con ogni probabilità vuol dire “Ti tromberei all’istante”, e apre scenari potenzialmente interessanti. Questa variante scherzosa si utilizza per segnalare disponibilità nel solito modo indiretto, in situazioni dubbie o nel caso in cui sfoderare tutto l’armamentario della seduzione classica sia impossibile o possa non portare a risultati apprezzabili. Ad esempio, trovandosi su una piattaforma petrolifera in mezzo al Mar Baltico, durante un sit-in di protesta, o nella tregua fra un bombardamento e l’altro.
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