Recensione “Brida”, di Paulo Coelho


Finalmente è arrivato in Italia l’ultimo libro di Paulo Coelho, Brida, romanzo scritto e pubblicato in Brasile nel 1990. Le opere dell’autore portoghese sono tra le più lette al mondo, tradotte in 45 lingue e  apprezzate in particolare per il linguaggio ricco di simboli,diretto più al cuore che alla testa.

Brida ha ventun’anni e vive in Irlanda. Un giorno incontra il mago di Folk, Maestro nella Tradizione del Sole, che vive in solitudine nella foresta, sulle montagne non lontano da Dublino. La ragazza si rivolge a lui affinché le insegni la magia, quel ponte che collega il mondo visibile, la realtà, con ciò che è irreale. Il Mago le spiega che ciascun essere umano deve scoprire da solo il proprio cammino per attraversare quel ponte, e che esistono due modi: la Tradizione del Sole, che insegna i segreti attraverso lo spazio e le cose che ci circondano; e la Tradizione della Luna, che insegna i segreti attraverso il Tempo e le cose che sono imprigionate nella memoria. Brida prosegue la sua ricerca con Wicca, Maestra della Tradizione della Luna, cominciando il proprio apprendistato nei misteri della magia. Una volta superato l’ultimo ostacolo, sperimentare la forza che si manifesta nel sesso, la ragazza potrà portare a termine la sua iniziazione e diventare una strega.

Nel libro ritroverete i temi più cari a Coelho, come l’amore, le religioni pagane, il volto femminile di Dio (la Grande Madre). Se la vita è per voi un mistero insondabile, da proteggere nel fondo dell’anima, iniziate subito a leggere.

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