Cultura

Aldo Londi. Un ceramista del novecento

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Written by Davide

Un lungo periodo di ricerca e ricostruzione da parte di Marina Vignozzi Paszkowski, storica dell’arte, e di Silvia Floria, archivista, conducono alla presentazione di questo testo biografico con un rilievo e significato molto importanti per la Fondazione Vittoriano Bitossi e per il Museo Artistico Industriale Bitossi. Fondamentale raccontare la vita piena e ricca di un uomo e artista che è stato l’anima creativa della Manifattura Bitossi e che con la sua attività ha favorito, da precursore, l’ingresso del design nel mondo della ceramica attraverso il sodalizio con un giovane Ettore Sottsass che frequentò la manifattura quasi fosse un vero e proprio laboratorio di sperimentazione sulle forme ed il colore.

Una figura eclettica e poliedrica quella di Aldo Londi, che a soli 11 anni comincia ad aggirarsi per i laboratori di ceramica con grande curiosità, assetato di conoscenza e apprendimento rispetto a questa tradizione produttiva così forte, ma ugualmente desideroso di innovare, di ascoltarsi e dare espressione alla propria creatività.

Fra crisi e boom economici, una grande guerra nel mezzo, è un equilibrio delicato quello che si costruisce attorno e dentro a questa figura del tutto singolare che ha compiuto nella sua lunga vita molti viaggi, geografici, intellettuali e culturali, traducendo ognuno di questi in suggestioni ceramiche. Aldo Londi, un “Uomo di lavoro”, come lui si definiva, ha dedicato una vita intera alla ceramica, sua compagna del vivere quotidiano: nella percezione che egli aveva di sé stesso si sentiva in primis artigiano e solo dopo ceramista: tuttavia ha lasciato una eredità di spunti, idee, esperimenti sulla materia come i più prolifici artisti non fanno.

Contestualmente alla presentazione della Biografia di Londi sarà inaugurato il nuovo allestimento delle Sale del Museo Artistico Industriale Bitossi: esposizione dedicata alla vita del Maestro ceramista, ‘fotografata’ in 10 momenti che ricollegano le sue parole ed i soggetti scelti al contesto biografico ed epocale. Un omaggio dovuto e molto sentito a questo artista della materia, del colore e delle forme, il cui lavoro nell’arco di decenni, ha assolto il compito importantissimo di far conoscere nel mondo un nuovo stile, tutto italiano, di far ceramica decorativa che aveva radici ben solide nella tradizione, ma che inevitabilmente guardava alla modernità ed al design.

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