L’Abruzzo in ginocchio dopo il sisma

Il sisma, di magnitudo 6,3 della scala Richter, ha colpito intorno alle 3.30 la zona tra L’Aquila, Collimento e Villagrande. Secondo quanto hanno riferito i Vigili del Fuoco, la zona più colpita sarebbe Paganica, una frazione a sette chilometri dall’Aquila, ai piedi del Gran Sasso d’Italia. La fortissima scossa di terremoto è stata avvertita anche in altre regioni.

Almeno 26 i Comuni interessati: Castelnuovo è descritto come un ammasso di macerie, Onna è stata rasa al suolo. All’Aquila hanno ceduto un albergo e la Casa dello studente. Le vittime accertate sono circa 92, molti i dispersi, 50.000 gli sfollati. Frenetico il lavoro dei soccorritori che scavano anche con le mani per liberare le persone rimaste sotto le macerie. Drammatica la situazione nell’Ospedale dove funziona solo una sala operatoria. Un punto di raccolta dei cittadini è stato allestito a Piazza d’Armi. In arrivo uomini e mezzi da tutta Italia e dall’estero.

Da settimane vi era preoccupazione a L’Aquila per le ricorrenti scosse di terremoto. Giampaolo Giuliani, ricercatore Infn e inventore di un sistema per prevedere i sismi, nei giorni scorsi aveva lanciato l’avviso: presto sarebbe accaduto qualcosa di terribile, probabilmente a Sulmona. E’ stato accusato dalla magistratura di procurato allarme, ora è polemica.

Nella speranza che non accadano altri eventi del genere, vi ricordiamo alcune delle norme indispensabili da seguire in caso di terremoto:

• Al manifestarsi della scossa, raggiungete i luoghi considerati come i più sicuri (muri portanti, architravi etc.).
• Rifugiatevi sotto un letto o un tavolo robusto, riparate con le braccia o con un indumento la testa.
• Non precipitatevi subito fuori casa: cornicioni, balconi, comignoli o altro materiale potrebbero colpirvi. Aspettate la fine della scossa.
• Se il terremoto vi sorprende di notte, non accendete né fiammiferi né accendini. Se potete, abbiate cura di spegnere gli interruttori elettrici generali e i rubinetti di acqua e gas.
• Non prendete l’ascensore. Utilizzate le scale, scaricando il peso del corpo sul lato della parete d’appoggio.
• Una volta all’aperto, dirigetevi verso una zona libera da edifici, alberi o lampioni.
• Non usate la macchina, potreste ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso.

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